Velvet Buzzsaw – La recensione

Velvet Buzzsaw è un film distribuito dalla grande N che ha fatto molto parlare di sé dalla sua uscita. È stato bistrattato sia dal pubblico che dalla critica ma è realmente brutto come tutti dicono?

Velvet Buzzsaw è ambientato nello spietato mondo dell’arte contemporanea. Josephina, un agente emergente, ritrova dei quadri appartenuti ad un anziano signore morto nel suo palazzo in totale solitudine. Il vecchio aveva dato precise istruzioni: distruggere tutti i suoi lavori ma Josephina inizia a far circolare i dipinti destando l’attenzione della critica. I quadri celano qualcosa di sinistro che mettono in pericolo qualsiasi persona ne entri in contatto.

Velvet Buzzsaw è diretto da Dan Gilroy che per chi non lo conoscesse è lo stesso dietro a Lo Sciacallo un film noir che è stato candidato agli Oscar del 2015 e che ha come protagonista Jake Gyllenhaal che troviamo anche qui nelle vesti del critico sessualmente ambiguo Morf Vanderwalt.

Da Gilroy, almeno io, mi aspettavo tanto visto che Lo Sciacallo mi era piaciuto tantissimo ma questo Velvet Buzzsaw mi ha fatto calare le braghe. L’inizio è anche interessante dove abbiamo la costruzione della storia ma quando si entra nel vivo è un completo disastro.

Mani che escono fuori dai quadri come nei migliori film trash degli anni ottanta, persone che muoiono a caso senza un motivo logico o almeno una spiegazione, tatuaggi che prendono vita e uccidono, robot che compaiono dal nulla. Insomma il trash del trash e tutto mi aspettavo tranne questo perché la trama, il cast e le premesse erano ottime per sfornare un gran bel film..e invece.

Nel cast abbiamo Rene Russo, Antonia Collette (Hereditary) e Natalia Dyer, la Nancy di Stranger Things. Proprio su quest’ultima mi vorrei soffermare. Nel film interpreta Coco, una stagista alle prime armi che è stata presa sotto l’ala di Rhodora, un’agente di spicco. Il suo ruolo è completamente inutile, rinviene cadaveri e urla, fine. Se non fosse mai esistita il film avrebbe comunque preso la stessa piega.

Velvet Buzzsaw è un film da evitare come la peste ma se siete persone amanti del cinema spazzatura, un po’ masochisti e autolesionisti forse è il film che fa per voi.

4 pensieri riguardo “Velvet Buzzsaw – La recensione

      1. Hai centrato il punto: c’erano tanti altri titoli più forti (non più belli, solo più forti) di Blakkklansman quest’anno, quindi quell’Oscar (comunque prestigioso) era l’unico al quale poteva seriamente aspirare. Colgo l’occasione per dirti che mi sono iscritto al tuo blog. Grazie per la risposta! 🙂

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