Bohemian Rhapsody – La recensione

Bohemian Rhapsody è stato un film che ha spaccato il pubblico a metà. C’è chi lo inneggia a capolavoro assoluto e chi lo disprezza fino alle viscere. Forse il giusto sta proprio nel mezzo ma io l’ho amato alla follia quindi chissenefrega.

Bohemian Rhapsody è il film biografico sulla storia dei Queen. Abbiamo Gwilym Lee nei panni di Brian May, Joseph Mazzello come John Deacon, Ben Hardy è Roger Taylor e infine Rami Malek interpreta Freddie Mercury.

Agli Oscar 2019 Rami Malek ha vinto il premio come miglior attore e fatevelo dire se lo meritava tutto. In Bohemian Rhapsody il giovane hacker di Mr. Robot è stato veramente fenomenale, non penso si potesse fare qualcosa di meglio. Solo attraverso le movenze riusciva a portare in vita Freddie e ha trasmettere tutta l’energia che lo showman riusciva a mostrare sul palcoscenico. Qualcosa di incredibile.

Io sono un fan accanito dei Queen, e non vi dico che dopo la visione di Bohemian Rhapsody ho ascoltato per ore e ore continue, giorno dopo giorno, tutte le canzoni più iconiche. Ormai ero entrato nella “Queen Fever”.

Il film è stato soggetto di numerose critiche da parte dei fan più accaniti della band in quanto, secondo loro, c’erano delle inesattezze a livello temporale, e si dava troppo spazio alla figura di Freddie Mercury, mettendo in ombra gli altri membri del gruppo.

Alcuni incongruenze a livello cronologico ci sono ma, secondo me, sono ben contestualizzate in quanto alcune scene, anche se temporalmente successive, erano più di impatto se poste prima di un’altra determinata scena. Non c’è nulla di male in questo. Poi molti si lamentano del fatto che Rami Malek ha gli occhi azzurri mentre Freddie no. Ma scusate da quando in qua bisogna giudicare un film dal colore degli occhi di un attore?

Inoltre la band non è mai stata messa in secondo piano. Certo Freddie era una figura molto estroversa, sempre al centro dell’attenzione, con una vita molto “rock’n roll” e quindi è normale che ci si sia concentrato maggiormente su di lui, ma questo non toglie che sia stato approfondito anche l’aspetto interiore degli altri membri. Sapevamo in ogni momento cosa potesse provare Brian, John o Roger.

Le canzoni sono bellissime non sto qui a dirlo, e sono la parte che ho amato di più. Quando Freddie canta, soprattutto sul palco, il film sprigiona una potenza inaudita e non puoi fare altro che stare lì, seduto sulla poltrona del cinema, e cantare a squarciagola.

Bohemian Rhapsody è un film che mi è piaciuto tantissimo (come se non si fosse notato) e che può avvicinare anche le nuove generazioni alla musica dei Queen, quindi male non fa. Bryan Singer ha confezionato un piccolo gioiellino che penso riguarderò almeno quindici volte prima di stancarmi.

Ps: Penso possa essere un ottimo film per coloro che odiano i musical (compreso me).

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