Maniac è una miniserie sfornata l’anno scorso da mamma Netflix creata e diretta da niente poco di meno che Cary Fukunaga.
Già prima della sua uscita Maniac aveva fatto molto parlare di sé sia per gli attori che ne hanno preso parte sia per Fukunaga, che ha diretto la prima stagione di True Detective diventata ormai cult assoluto.
Maniac racconta la storia di Owen e Susie, interpretati rispettivamente da Jonah Hill ed Emma Stone, il primo affetto da schizofrenia, l’altra da disregolazione emotiva, che decidono di partecipare ad un test per il collaudo di un nuovo farmaco da immettere sul mercato che promette di guarire il loro disturbo in modo permanente e senza nessun effetto collaterale.
La miniserie riesce a prenderti dall’inizio alla fine e rimani incollato davanti allo schermo fino alla fine di ogni episodio con la voglia di vedere subito quello successivo. Questo perché Maniac è un vero è proprio “trip mentale” che porta lo spettatore a conoscere i problemi che possono avere le persone affette da queste patologie e quali siano le loro cause, anche se in modo molto superficiale.
Purtroppo però non è tutto oro ciò che luccica perché Maniac non è priva di difetti. Il finale non è un granché e sono state lasciate troppe domande senza risposta, il che era comprensibile se fosse prodotta una seconda stagione, ma essendo una miniserie e quindi un prodotto fatto e finito mi sarei aspettato che tutti i nodi tornassero al pettine.
Se quello che vi steste chiedendo è se la consiglierei , beh la risposta è si è una serie molto godibile, ma se avete troppe aspettative potreste rimanerne delusi..un pochettino.
